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tecnica
Ernia inguinale e crurale primitiva
Si tratta di un'ernia che non è mai
stata operata in precedenza. Dal 1993 tutti i pazienti sono
stati trattati chirurgicamente con metodica "tension-free-sutureless"
utilizzando piccole reti in polipropilene, foggiate a seconda
del tipo e delle caratteristiche dell'ernia.
> Ernia inguinale obliqua esterna
In questo tipo di ernia il sacco erniario
s'impegna nel canale inguinale attraverso l'orifizio inguinale
interno. Dopo aver isolato e ricondotto in addome il sacco
con il suo contenuto, la riparazione prevede l'inserimento
di una retina rotonda o confezionata a forma di dardo ("plug"
o tappo) nell'anello inguinale interno sfiancato.
> Ernia inguinale diretta
E' determinata dal cedimento
o dallo sfondamento della parete posteriore del canale
inguinale. In questo caso, dopo aver sospinto il sacco
in addome attraverso il difetto della parete, viene
introflessa la fascia trasversale (a volte con l'ausilio
di un "plug") mediante una sutura estetica senza tensione,
al fine di renderla appiattita.
In tutti i casi di ernia inguinale (sia nella variante obliqua esterna, sia in quella
diretta, sia nella rara forma obliqua interna) viene quindi sempre posizionata una rete ("mesh") ideata
da Ermanno Trabucco. Questa protesi delle dimensioni di
cm 10x4,5 a forma di mitra vescovile con un orifizio per
il passaggio del funicolo spermatico, viene utilizzata come una toppa
posta a rinforzo della parete addominale. Posizionata sopra la fascia
trasversale nello spazio sottofasciale del muscolo obliquo esterno, la rete
si trova così in uno spazio anatomico chiuso (scatola inguinale) che ne
impedisce il dislocamento.
L'intervento è semplice, sicuro ed
affidabile (in mani esperte). Ha la durata di 60-90
minuti, viene attuato tramite una piccola incisione
della parete addominale e condotto in anestesia locale
nella grande maggioranza dei casi. Questa consiste
nell'infiltrare la regione inguinale e sovrapubica
sede dell'ernia, con una soluzione anestetica. Il
paziente è dunque sveglio e collaborante. Al termine
egli può alzarsi immediatamente, urinare e camminare
spontaneamente, (riducendo così al minimo il rischio
di complicanze tromboemboliche), consumare subito
un piccolo pasto.
Dopo una breve osservazione
postoperatoria, l'operato può quindi essere dimesso
rapidamente e fare così ritorno alla propria abitazione
nella stessa giornata in tutta sicurezza (day-surgery).
Lo staff medico e chirurgico garantiscono peraltro
la loro presenza e pronta disponibilità per le prime
24 ore. Dal giorno successivo l'operazione il paziente
può quindi riprendere gradualmente ogni funzione e
ogni sua attività.
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> Ernia crurale
La tecnica "senza tensione" prevede
l'uso di un "plug" a forma cilindrica o di piccolo sombrero
che viene inserito nel canale femorale allo scopo di chiudere
il difetto parietale. Sarà quindi fissato ai legamenti della
regione crurale senza esercitare alcuna tensione. Come nell'ernia
inguinale, questo intervento è effettuato in anestesia locale
iniettando l'anestetico nella sede crurale dell'ernia, in
regime di chirurgia di giorno.
Ernia inguinale e crurale recidiva
Consiste nel ripresentarsi di un'ernia
dopo un intervento chirurgico eseguito per la stessa patologia.
La modalità e la tecnica possono essere simili a quelle
previste per l'ernia primitiva. L'intervento che prevede
l'inserimento di un "plug" nel buco della parete addominale,
viene effettuato per via anteriore, in anestesia locale
e con dimissione immediata del paziente (day-surgery).
In altre occasioni invece è opportuno
un approccio chirurgico differente. In questi casi, a maggiore
garanzia di tenuta della riparazione, la protesi viene posizionata
nella parte posteriore della parete dell'addome, in sede
preperitoneale. L'intervento avviene così attraverso un
tessuto vergine. Ciò è di grande aiuto nell'identificare
il difetto presente e nell'evitare possibili danni al funicolo
spermatico e alle strutture nervose e vascolari escludendo
eventuali complicazioni. In questi casi può essere sufficiente
un "plug" a sombrero analogo a quello usato per l'ernia
crurale primitiva, che viene posizionato in anestesia locale
consentendo la dimissione nello stesso giorno.Altre volte si rende necessario un
intervento più complesso in anestesia generale che prevede
l'uso di un'ampia rete protesica.
In alternativa
alla chirurgia classica, può essere presa in considerazione
un'ernioplastica in laparoscopia.
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