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day surgery & one day surgery
Questi
termini definiscono rispettivamente la possibilità di esser sottoposti
ad un intervento chirurgico, a trattamenti diagnostici e/o
terapeutici con la dimissione nello stesso giorno oppure dopo una sola
notte di degenza . Il ciclo terapeutico si conclude così entro un
massimo di 24 ore dal ricovero. La “chirurgia di giorno” non è una
sottospecialità, ma rappresenta un nuovo modello operativo che consente
la razionalizzazione dell'attività chirurgica, una migliore gestione
delle risorse umane ed il contenimento dei costi sanitari. Se ben
applicata, questa disciplina consente di trattare con efficacia ed
efficienza un'affezione pertinente. Per i soggetti ritenuti
idonei i benefici sono molteplici a cominciare dal minor rischio di
infezioni ospedaliere e di complicazioni tromboemboliche, fino a quelli
di tipo psicologico legati al precoce ritorno a casa e alla rapida
ripresa delle proprie attività. Date le sue notevoli potenzialità ed i vantaggi che comporta, questo criterio
gestionale è adottato diffusamente da tutti i paesi industrializzati
con sempre maggiore frequenza in tutti i settori speciallistici chirurgici. Nell'ambito della Chirurgia Generale,
gli interventi eseguibili in regime di day-surgery sono quelli rivolti
alla cura dell'ernia inguinale, delle varici degli arti inferiori,
delle emorroidi, dei nodi della mammella. Nonostante il campo di
applicazione riguardi quella che viene definita a torto come “chirurgia
minore”, la day-surgery richiede professionisti esperti in campo
chirurgico ed anestesiologico. Procedure considerate erroneamente meno
impegnative possono infatti essere causa di complicanze immediate o
tardive se non indicate o non eseguite correttamente. La gestione dei Pazienti in day-surgery è dunque semplice solo apparentemente. La
qualità del servizio dipende dalla scrupolosa organizzazione
comprendente la formulazione delle procedure di selezione, ammissione,
cura e dimissione dei pazienti.
Analizzati in dettaglio gli elementi chiave dai quali dipende il successo della day-surgery sono i seguenti:
1)La selezione delle patologie chirurgiche.
La patologia erniaria inguinale, crurale ed ombelicale, la
proctologica, la
flebologica e la mammaria sono esempi che riguardano la
chirurgia generale.
2)La selezione dei pazienti.
Viene fatta in relazione al tipo di intervento, all'età ed alle
condizioni generali. Dopo tale valutazione da parte del chirurgo, i
risultati delle indagini ematochimiche, radiologiche ed
elettrocardiografiche e le eventuali consulenze specialistiche
consentiranno poi all'anestesista di stabilirne l'eventuale ammissione
alla day-surgery in base alla classificazione A.S.A. del rischio
operatorio. Tale scelta che ritiene ideali i pazienti appartenenti alle
classi I e II, può essere estesa a quelli in classe III anche di età
avanzata, purchè la malattia associata a quella di base sia in buon
compenso
farmacologico. Ciò al fine di prevenire
situazioni di danno a carico di apparati ed organi che potrebbero
verificarsi a seguito di un intervento, soprattutto se condotto con
questa modalità. Nella selezione occorre
inoltre considerare anche i fattori logistici (importanza della
distanza dall'abitazione e del tempo di percorrenza per un eventuale
rientro al centro) e famigliari (necessità dell'assistenza domiciliare
dell'operato da parte di un parente nelle prime 24 ore).
3)La struttura chirurgica. I modelli possibili sono tre: A)
Unità di day-surgery con degenza e sale operatorie autonome.
Rappresenta la situazione ideale per gli ospedali nei quali il volume
di
interventi eseguiti è elevato, come avviene nell'Azienda
Ospedaliero-Universitaria S.Giovanni Battista di Torino. B)
Degenze esclusivamente dedicate ai casi di day-surgery per i quali
vengono usufruite le sale operatorie centrali. Questa è un'alternativa
idonea a soddisfare le esigenze di Centri con una minore attività
chirurgica. C) Utilizzo di posti letto all'interno della degenza ordinaria.
4)L'organizzazione dell'attività chirurgica.
Comprende la fase di selezione, di ammissione, di cura e di dimissione
del paziente. Superata l'accurata selezione, stabilita l'ammissione del paziente alla terapia in day-surgery, giunge il
momento dell'intervento. Le attuali tecniche anestesiologiche locali e
locoregionali utilizzate, così come le metodiche chirurgiche oggi più
rapide e meno invasive, consentono di ridurre notevolmente il
discomfort, l'incidenza di complicanze quali il sanguinamento ed il
tempo di degenza. L'ernioplastica inguinale
o crurale in anestesia
locale è il caso più eloquente. Particolare attenzione dev'essere
rivolta quindi alla dimissione. Dopo una vigile osservazione nel
postoperatorio da parte dei curanti, previa consegna delle istruzioni
con l'indicazione dei possibili inconvenienti che potranno vericarsi
dopo l'intervento ad esempio di ernioplastica (modesta ipertermia,
dolore e gonfiore nella regione inguinale con ecchimosi sul pube e la
radice dei genitali) e
delle prescrizioni farmaceutiche, ii paziente può lasciare il centro
poco dopo, secondo la filosofia “get up and go”. La dimissione è
subordinata alla completa ripresa dei riflessi, dei segni vitali e
delle funzioni
psicofisiche, al completo recupero motorio, all'assenza di nausea e
vomito, di sanguinamento chirurgico, alla capacità di assumere liquidi
e cibo per bocca, di urinare spontaneamente, nonché all'assenza di
problematiche serie quali il dolore non controllato dai farmaci. Il
valore assegnato a ciascuno dei parametri
clinici rilevati,
concorrerà a determinare il punteggio finale il cui risultato
condizionerà
la decisione in merito alla dimissione secondo il
“post-anesthesia-discarge-score-system”.
L'intera equipe chirurgica deve peraltro garantire la continuità
assistenziale, restando a disposizione del paziente per ogni eventuale
necessità per 24 ore. Il controllo telefonico dopo 6-12 ore
dall'intervento, la visita postoperatoria prevista dopo 7
giorni, completano la fase immediatamente successiva alla
dimissione. Il follow-up del paziente a 30 giorni, a 6 mesi e ad un
anno dall'intervento, consentirà poi di verificare i risultati iniziali
e a distanza di tempo dell'ernioplastica stessa.
5)Personale addetto al servizio.
La preparazione del personale medico ed infermieristico, l'affiatamento
tra i suoi membri, la necessità di lavorare con tempi, regole e metodi
codificati, sono fondamentali per il raggiungimento dell'eccellenza nel
servizio. Indispensabile è inoltre la figura del responsabile
amministrativo del centro, del caposala con funzioni di coordinamento,
del medico referente a cui è affidata la parte più importante ovvero la
direzione dell'intero programma di day-surgery.

"La
vittoria non deve essere il premio della squadra più forte e violenta,
ma di quella meglio organizzata e più disciplinata"
Inventore della Pallacanestro
In
Italia la day-surgery è regolata dal Documento Stato-Regione del 2001,
da Linee Guida emanate su base regionale, da Indicazioni Comportamentali in ambito aziendale. La S.I.C.A.D.S, Società Italiana di
chirurgia ambulatoriale e di day-surgery a carattere scientifico
ne promuove la diffusione e lo sviluppo e svolge funzione di controllo. La "Day-Surgery Italia" organizza corsi e congressi inerenti questa disciplina su tutto il territorio Nazionale.
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