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Superate le metodiche basate esclusivamente sui
punti di sutura (oggi limitate alla sola cura delle ernie infantili), le moderne tecniche di riparazione delle ernie
della parete addominale prevedono l'uso di reti non riassorbibili o
parzialmente riassorbibili, biocompatibili e ipoallergeniche. E' il concetto della "toppa".
Le protesi hanno forma e
dimensioni differenti a seconda dei dettami stabiliti dai diversi
Autori. Aderendo ai tessuti, esse inducono la naturale reazione fibrosa
dell'organismo (che varia a seconda del tipo e della trama dei
materiali utilizzati) che le solidarizza alle strutture tissutali in
modo definitivo senza creare tensioni (metodiche tension-free e tension-free-sutureless),
La dicitura "tension-free" prevede la presenza di punti di fissazione per ancorare la rete ai tessuti. Il termine "tension-free-sutureless" sta ad
indicare quelle tecniche nelle quali non è prevista alcuna sutura
chirurgica per fissare la rete. La conseguente totale assenza di
tensione e di trazione esercitata dai punti, ne costituisce il principio cardine che consente di ridurre
notevolmente il rischio della recidiva erniaria e di ottenere la
completa guarigione nel 99% dei casi con una trascurabile incidenza di
complicanze. Tale percentuale di successo si raggiunge a condizione che
l'intervento venga eseguito correttamente, con la protesi idonea, da un
chirurgo di provata esperienza in questo campo.
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